IL CIRCOLO VOLTA
UNA STRAORDINARIA STORIA DI VITA MILANESE
Gli amici li chiamavano “I tre bei tomi”. E saranno loro – Carlo Lesmo, Luigi Gastel, Achille Alziati – a dar inizio alla storia di un Circolo in quel lontano 1882.
Perché? L’idea era quella di organizzare un ritrovo dove si potesse godere di svago, di momenti in allegria, di socievoli e ricreative occasioni.
I tre amici avevano la consuetudine di riunirsi a tavola in una trattoria al di là dei Bastioni. Perché non dare un calendario regolare a quegli incontri? Si sarebbero sicuramente uniti a loro nuovi amici alla ricerca di momenti di svago!
Dal proposito al giorno – 8 Novembre 1882 – in cui prende forma il Circolo Alessandro Volta.
Una pergamena racconterà lo scopo
“Dal ceto civile degli abitanti di Porta Tenaglia e Porta Volta, quartieri esterni dei più estesi ed operosi di Milano… si sentì il bisogno di raccogliersi in Società onde fondare un Circolo a scopo di geniali, socievoli, ricreativi ritrovi”.
L’allegra brigata aumenta a vista d’occhio.
Il socio Giuseppe Righetti, che è impegnato nella costruzione di una casa per la sua famiglia, riserva un locale al Circolo che si trasferisce in quella che sarà la prima sede del Volta in Via Bramante 15.
Gli intenti sono sempre quelli: schietta allegria durante le ore da trascorrere in buona compagnia, amichevoli conversazioni e perché no? anche gustosi pranzi con immancabili brindisi.
I soci fondatori pensano però che sarebbe importante dare anche un altro profilo al loro Circolo, una organizzazione alle attività che vengono proposte via via.
Intanto devono essere definiti dei ruoli e Carlo Lesmo assume le funzioni di presidente.
A seguire, nell’autunno del 1884, i soci riuniti in assemblea propongono di affrontare un impegno importante.
Costruire una sede propria.
Indimenticabile sarà la “serata delle cento azioni” durante la quale verranno raccolte 10.000 lire. Le adesioni successive porteranno la cifra a ben 27.000 lire!
E questo grazie a coloro che credono al valore dell’amicizia, al piacere di trascorrere insieme il tempo libero, alla serenità e all’allegria, così come alla condivisione di pensieri e riflessioni.
Sono coloro che appartengono alla borghesia, sono rappresentanti di tutte le professioni: industriali, imprenditori, professionisti, commercianti, artigiani, bottegai, tutte le classi operose della grande Milano.
Nel 1886 è pronta la nuova casa del Circolo Volta.
E’ una costruzione elegante e spaziosa e l’interno corrisponde alle esigenze del Circolo: vi sono sale da gioco, sale per le conferenze, per le attività sportive al coperto e sale da ballo per le grandi serate. La decorazione interna è di buon gusto e anche l’esterno del palazzo gode dell’ammirazione di tutti.
Il 5 Giugno 1886 la bella sede di Via Giusti viene inaugurata con una serata trionfale, con un intrattenimento musicale che vede la partecipazione di artisti del Teatro alla Scala e anche con il celebrato conio di una medaglia che riproduce l’effige di Alessandro Volta.
La vita del Circolo è regolare, ricca di iniziative, le sale sono sempre animate, oltre alle periodiche feste raffinate e fantasiose.
Uno sguardo alla cronaca negli anni successivi rivela l’attività del Volta fitta di avvenimenti e di serate, come la piacevolissima intenzione gaudente di godersi allegramente ogni Carnevale!
Da non dimenticare però la beneficenza discreta e generosa dei soci voltiani.
Accanto alla sede del Circolo sorgeva un quartiere povero popolato da abitazioni modeste. I soci quindi stabilirono di devolvere i fondi raccolti durante le feste danzanti, a favore delle necessità degli asili infantili, dei patronati scolastici, nonché il sostegno a una colonia per bambini poveri.
Facciamo un balzo in avanti e siamo nel 1962.
Verrà realizzato un ristorante ricavato nel seminterrato della palazzina, trasformato così in un ambiente decoroso e funzionale.
E ci sarà poi la solenne e festosa celebrazione dell’ottantesimo compleanno del Circolo Volta, durante la quale il sindaco Professor Cassinis comunica il conferimento al Circolo Volta della Medaglia d’Oro di Benemerenza del Comune di Milano!
Il Circolo è espressione della vitalità ambrosiana, è tra i ritrovi più accoglienti e belli della città e mantiene fede ai suoi nobili impegni di solidarietà.
È questa l’identità voltiana, fatta di calore umano, di generoso altruismo, di slancio operoso verso valide iniziative.
Nel maggio del 1964 Monsignor Giovanni Colombo Arcivescovo di Milano, dopo aver assistito alla posa della prima pietra della nuova Chiesa della SS. Trinità in Via Giusti, farà visita al Circolo Volta.
Rimane nella memoria dei voltiani la sua esclamazione:
“ Che bel posto. Ho scoperto un angolo di serenità!”
Passano i decenni, il Circolo Volta mantiene alto il vessillo dei suo attivismo, dell’amicizia che unisce i soci, del piacere di momenti di allegria e serenità, e la generosa attenzione ai bisogni di chi necessita di un sostegno.
Questi sono gli anni della presidenza di Antonio Draisci.
A lui il plauso per l’importante incarico.
E per rappresentare il presente, unitamente ai consiglieri e a tutti i soci, di uno straordinario Sodalizio la cui storia ha attraversato 143 anni!
Lunga vita al Circolo Volta!!!
Giovanna Ferrante
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