i libri di Giovanna Ferrante

Rina, l’amore oscuro

Milano  1946. La città si sta ricostruendo dopo le ferite della guerra.
Via San Gregorio. Zona Stazione Centrale.
Un uomo e una donna, due sconosciuti che causalmente si incontrano una mattina in un bar.
Una storia d’amore inaspettata, sorprendente.
E così normale. L’appartamento dove lei andrà ad abitare con lui, il lavoro condiviso in negozio, una gita al mare, le amicizie.
Poi accadrà qualcosa.
L’arrivo di una lettera e lei scoprirà che lui ha una moglie, tre figli, una famiglia sino a quel momento lontana ma che si sta avvicinando e questo distruggerà inevitabilmente il loro amore.
Cosa prova, cosa pensa, cosa decide di fare una donna follemente innamorata e disperatamente sconfitta?
L’amore è rosso come il sangue. Come il sangue delle vittime che, spinto dall’orrore, invaderà la città e l’intera Italia.

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Splendente Capolavoro
Galleria Vittorio Emanuele II

Milano ha tanti volti. Ma la Galleria Vittorio Emanuele II, grandiosa via coperta ideata e costruita dall’architetto Giuseppe Mengoni, è un emblema, simbolo e cuore della città. Da subito diventa un monumento che identifica il profilo architettonico di Milano. Appartiene a ogni milanese, è l’elegante spazio prescelto per il passeggio, le conversazioni, la condivisione delle notizie, è luogo d’incontro fra i protagonisti della vita intellettuale, è meta imprescindibile per i turisti, passaggio obbligato per andare da piazza Duomo in piazza della Scala e da lì raggiungere altre mete cittadine. Dall’inaugurazione del 15 settembre 1867 sino al definitivo completamento alla fine di dicembre 1877 con la realizzazione dell’Arco verso Piazza Duomo, innumerevoli sono i personaggi e tantissime sono le vicende legate alla storia della Galleria, in primis quella del suo creatore Giuseppe Mengoni che, a un giorno dall’inaugurazione definitiva, affronterà la sua sera maledetta. Cosa succede il 30 dicembre 1877? Sarà il racconto di Giovanna Ferrante a guidarci dentro la storia del “Salotto” del capoluogo lombardo

Prefazione di: Daniela Mainini
Foto di copertina: Andrea Cherchi

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Carlo Porta e il suo destino
Abbiate la pazienza di ascoltarmi

Il luogo è Milano, solo con qualche pennellata veneziana. La voce principale è quella del protagonista, che condivide con i lettori le conversazioni con la moglie, i colloqui con gli amici, e i suoi segreti monologhi interiori di quel suo spirito chiuso nel pudore. A coloro che vorranno scoprire la poetica di Carlo Porta, el scior Carlin offre parole che diventano immagini scandite dalla nobilitata lengua milanesa: i personaggi amati, per contro l’antipatia nei confronti di un certo tipo di blasonati e di alcuni rappresentanti del clero, e ancora le sue visioni. Accanto al poeta, l’uomo. Che si vede costretto ad abbandonare le sue carte e le sue rime per andare al lavoro, faccenda sgradevole ma alla quale provvede con la volontà sostenuta dal senso del dovere.Che si dedica con affetto e tenerezza alla famiglia, la moglie e i figli; che sa essere piacevole amico che offre cordiale ospitalità nella “Cameretta”, una stanza della sua abitazione che diventerà luogo perfetto per discorrere di poesia e confrontarsi con intellettuali dallo spirito affine. Senza dimenticare di essere un’ottima forchetta, sempre che le pietanze siano – s’intende – meneghine.  Carlo Porta, le vicende della sua vita, gli incontri, l’amore, le malinconie, gli entusiasmi; e quel suo sguardo, che lo rende attento testimone della società del suo tempo.La sua poesia, espressione della cultura e dell’identità ambrosiana che il suo genio restituisce ad alta voce.

Prefazione di: Gianfranco Scotti

Storia di Ambrogio
da Treviri a Milano

AMO Milano e in questo mio nuovo libro racconto il vescovo, il santo, il patrono di Milano; Ma ci fu anche l’Ambrogio uomo, con i suoi dubbi e i suoi travagli. Vi racconterò la vita di Ambrogio fino alla sua consacrazione a vescovo, indagando tra le pieghe della sua anima, donandogli pensieri e parole. Avviato a una brillante carriera nella magistratura, Ambrogio si troverà invece a compiere un “salto nel vuoto” per volontà di Dio, alla scoperta di una nuova esistenza, contro ogni dubbio e resistenza della propria anima. Sullo sfondo, i personaggi storici, l’ambiente, le vicende politiche che agitarono quei secoli.

La Dama di ferro
Il romanzo di Teodolinda
Regina dei Longobardi

Il testo si presenta come una biografia romanzata ed è caratterizzato da una scrittura impeccabile e molto “femminile”. Si tratta chiaramente di un’opera di “invenzione storica”, soprattutto per le inserzioni di personaggi fittizi e la ricostruzione della psicologia dei vari protagonisti. Del resto, le notizie storiche accertate sulla regina dei Longobardi sono assai poche, mentre da subito fiorì una vivace leggenda rispetto alle sue vicende coniugali.

Giuseppe
Il falegname di Nazareth

Rivisitando le pagine dei Vangeli dell’infanzia, i Vangeli apocrifi, la tradizione della Chiesa, la devozione di molte generazioni di credenti e con la libertà propria di un’opera letteraria, in cui fantasia e realtà si fondono e si confondono, l’Autrice racconta di San Giuseppe, premuroso padre di famiglia e artigiano abile e operoso, che parla della sua vita in prima persona. Ne emergono i tratti di una vita impastata di mistero e di quotidianità.

Piazza del Verzaro
La Milano di Carlo Porta

Tra il reale e l’immaginario, Carlo Porta ci accompagna alla scoperta di Milano e dei suoi protagonisti più cari. E così il lettore va in Duomo, dove gli par di sentire l’attività febbrile di scultori e scalpellini che lavorano il marmo di Candoglia; stringe la mano al generosissimo Principe Trivulzio; ascolta trepidante le conferenze di Stendhal al Caffè di Porta Orientale; accarezza l’udito con la piacevole lingua meneghina; s’innamora della Ninetta…

El risott del Carlo Porta
Viaggio gastronomico
nella Milano del Poeta

«Mentre affondano il coltello nella morbida carne della cotoletta rivestita della sua doratura croccante, Carlo Porta si rivolge a Giovanni Berchet: “E lo sai, l’invenzione del risotto giallo, el nòster risòtt a la milanesa, a chi la dobbiamo?”. Berchet rimane con un pezzo di carciofo a mezz’aria…». Una panoramica su come mangiava Carlo Porta e i milanesi del suo tempo.

Quei giorni di libertà
Le cinque giornate di Milano

Un nuovo romanzo che racconta le Cinque Giornate di Milano. Un racconto corale, dove la Storia si intreccia con le storie dei protagonisti di quei giorni, primo fra tutti Carlo Cattaneo. È lo stile che caratterizza da sempre Giovanna Ferrante, che già, attraverso Carlo Porta, ha raccontato buona parte dei “dietro le quinte” della Milano dell’800: appassionato, quotidiano, ricco di aneddoti e curiosità. Poche pagine per appassionarsi di Milano, dei suoi illustri cittadini e della sua storia.

Un fuoco di braci
Ugo Foscolo a Milano

Ugo Foscolo si aggira per Milano, dopo aver percorso l’Italia, con il suo carico di sfrenate amorose passioni, le sue inquietudini, le tonalità emotive del suo canto poetico. Attorno, il coro di milanesi illustri e sconosciuti. Carlo Porta impiegato, poeta, attore. Ufficiali di belle speranze. Il Conte Pietro Moscati medico al “Ca’ Granda”. Il calzolaio di Napoleone. Una baronessa che arriva da lontano…

Com’era dolce
il Natale a Milano

Dalle cucine del Castello sale il fragrante profumo del panettone… Alta troneggia una torre di torrone al centro di un banchetto ducale… E artisti che scrivono musica e poesia… Nelle strade e nelle case il gusto dolce del Natale. Un libretto che coniuga storia e gastronomia, storie d’amore e dolci natalizi all’ombra della Madonnina. Le storie del torrone e del panettone si intrecciano con i matrimoni degli Sforza e dei Visconti in un delizioso connubio d’antan.

I Magi in piazza Duomo

Un libro che vuole far rivivere l’atmosfera natalizia della vecchia Milano, le tradizioni dalle più note a quelle ormai dimenticate. La Fiera degli oh bej oh bej attorno a Sant’Ambrogio, la Festa di San Nicola (6 dicembre) con i panini delle monache, la raccolta del muschio per il presepe, la cerimonia famigliare del ciocco di legno, la leggenda del vischio. Il Natale a Milano, tra fantasia e antiche tradizioni.